Luigi Amato
REAL FORIO 2014 · DIRIGENZA

Luigi Amato

Presidente
DATA DI NASCITA 30 Giugno 1973
LUOGO DI NASCITA Napoli
NAZIONALITÀ Italiana

PROFILO DIRIGENTE

Presidente
RUOLO
Prima squadra
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IL PROFILO

BIOGRAFIA

Ci sono avventure che nascono da un progetto e altre che, quasi senza accorgersene, finiscono per diventare qualcosa di molto più profondo. Quella tra Luigi Amato e il Real Forio 2014 appartiene certamente alla seconda categoria.

Era l’estate del 2021 quando il nome dell’imprenditore napoletano, già grande appassionato di calcio e assiduo frequentatore dell’isola d’Ischia, entrava ufficialmente nella famiglia biancoverde. Il comunicato dell’epoca parlava del suo arrivo come di un innesto capace di portare «esperienza e competenza» e della volontà della società di compiere un salto di qualità. Rilette oggi, quelle parole assumono quasi il sapore di una promessa mantenuta.

All'inizio Amato non è presidente. Entra nel Real Forio, ne conosce dall'interno uomini, dinamiche, difficoltà e potenzialità. Diventa vicepresidente e già nei primi mesi parla apertamente della volontà di alzare l'asticella del progetto biancoverde.

Ma la crescita non è immediata e soprattutto non è lineare.

Ci sono stagioni complicate, momenti nei quali bisogna guardarsi alle spalle prima ancora di poter sognare qualcosa di più grande. Nel marzo 2023, dopo una vittoria fondamentale contro il Massa Lubrense, Amato parlava ancora della necessità di «credere nella salvezza diretta». È forse proprio questo uno degli aspetti che meglio raccontano la strada percorsa: prima di arrivare a giocarsi il vertice e conquistare la Serie D, il Real Forio ha conosciuto anche la fatica delle battaglie per mantenere la categoria.

Anno dopo anno, però, qualcosa cambia.

Cresce la società, cresce l'organizzazione, aumentano le ambizioni. E soprattutto cambia progressivamente il rapporto dello stesso Amato con Forio. Quello che inizialmente era un imprenditore napoletano innamorato dell'isola diventa sempre più un uomo identificato con i colori biancoverdi.

Non soltanto il presidente.

Un tifoso.

Lo dirà lui stesso, senza troppi giri di parole: prima di essere presidente si sente tifoso e preferisce vivere le partite insieme alla gente piuttosto che dalla tribuna.

Ed è probabilmente qui che il rapporto tra Amato e il Real Forio cambia definitivamente natura.

Il club non è più soltanto una società da amministrare. Diventa una comunità da rappresentare.

La costruzione di un Real Forio sempre più ambizioso

Nel frattempo arrivano calciatori importanti, viene rafforzata la struttura societaria e il Real Forio comincia ad acquisire una dimensione diversa nel panorama dell'Eccellenza campana.

L'ambizione cresce, ma Amato continua a legare i risultati a un concetto preciso: società, squadra e tifosi devono procedere nella stessa direzione.

Nel novembre 2025, dopo una rimonta contro la Puteolana, sintetizza proprio così la sua idea di club: quando tutte queste componenti camminano insieme, allora è possibile costruire qualcosa di grande.

Quasi una previsione di quello che sarebbe accaduto pochi mesi più tardi.

Perché la stagione 2025/26 trasforma definitivamente il sogno in storia.

Il Real Forio di Carlo Sanchez acquista identità, continuità, personalità. Non è soltanto una squadra costruita per vincere: diventa una formazione riconoscibile nel gioco e nel carattere.

E Amato non nasconde mai quanto questo aspetto lo renda orgoglioso. Dopo il successo sul Gladiator del gennaio 2026 parla di un Real Forio «dominante e bello da vedere», sottolineando soprattutto maturità, compattezza e qualità del gruppo.

Intorno alla squadra, intanto, cresce un entusiasmo che Forio non viveva da anni.

Le trasferte diventano invasioni biancoverdi. Centinaia di persone attraversano il mare per seguire la squadra. In occasione dello scontro diretto con la Boys Caivanese, lo stesso presidente sottolinea con orgoglio la presenza di circa trecento sostenitori nel settore biancoverde.

Il Real Forio non sta soltanto vincendo.

Sta ricostruendo appartenenza.

Il giorno che cambia tutto

Poi arriva il 18 aprile 2026.

Real Forio–Virtus Stabia.

Il Calise è pronto a vivere una di quelle giornate che restano nella memoria collettiva di un paese.

Il fischio finale consegna al Real Forio la vittoria del campionato di Eccellenza e soprattutto il ritorno in Serie D dopo circa quarant'anni. Il campo viene invaso da abbracci, bandiere, lacrime e persone che forse per anni avevano soltanto immaginato una giornata del genere.

È il punto più alto dell'avventura iniziata cinque anni prima.

L'uomo arrivato nel 2021 per dare il proprio contributo di esperienza e competenza è ora il presidente della squadra che ha riportato Forio nel calcio nazionale.

Una trasformazione che riguarda contemporaneamente lui e il club.

Il Real Forio è cresciuto insieme ad Amato. E Amato, nel frattempo, è diventato sempre più foriano insieme al Real Forio.

La vittoria viene poi celebrata anche al Galà del Calcio Campano 2026, dove Amato e Carlo Sanchez ricevono il riconoscimento destinato alle società vincitrici dei campionati regionali.

Adesso viene il difficile. E forse anche il più bello

La promozione, però, non rappresenta il punto di arrivo.

Nell'estate 2026 il Real Forio cambia nuovamente dimensione. Bisogna strutturarsi per affrontare un campionato nazionale, confrontarsi con piazze storiche, organizzare trasferte più impegnative, aumentare ulteriormente il livello tecnico e societario.

Alla presentazione della nuova stagione, Amato è ancora al centro di un progetto che ha scelto di non snaturarsi: una parte importante del gruppo della promozione viene confermata, accanto a nuovi giocatori d'esperienza e giovani sui quali investire.

È forse questo il significato più autentico dell'avventura di Luigi Amato al Real Forio.

Non soltanto aver vinto un campionato.

Ma aver contribuito a trasformare progressivamente ciò che sembrava un'ambizione in qualcosa di possibile, accompagnando il club dalla lotta per mantenere l'Eccellenza fino al ritorno nel calcio nazionale.

Adesso davanti c'è la Serie D.

Un campionato nuovo, difficile, affascinante. Un altro pezzo di strada da percorrere senza dimenticare da dove tutto è cominciato.

Cinque anni fa Luigi Amato entrava nella famiglia del Real Forio.

Oggi quella stessa famiglia si prepara a vivere una stagione che per generazioni di tifosi era rimasta soltanto un ricordo lontano.

E forse è proprio questa la fotografia più bella di tutta la storia.

Da Napoli a Forio.
Da dirigente a presidente.
Da presidente a tifoso.
Da un progetto a un sogno diventato realtà.

Un viaggio che, comunque andrà il prossimo capitolo, un aggettivo se lo è già conquistato.

inDimenticabile.